Per questa missione ci sono subito venuti in mente i nostri compagni di 3°C che l'anno scorso ci avevano raccontato sul giornalino della scuola la loro esperienza di visita ad un vero laboratorio di ricerca sui cereali che si trova proprio nel nostro paese a Fiorenzuola d'Arda. Vi presentiamo il loro contributo e la prof. ci ha promesso che quest'anno in primavera porterà anche noi!!!!!!
Ecco l'articolo dei nostri compagni!!!!
GITA POMERIDIANA ALL'ISTITUTO DI CEREALICOLTURA DI FIORENZUOLA
Erano già vari giorni che la nostra Proff. Belloni aveva chiesto in classe chi fosse interessato ad assistere a degli esperimenti e a prendere parte a una visita nell'istituto sperimentale di cerealicoltura di Fiorenzuola. Allora, mercoledì, si è così deciso, di ritrovarsi nel parcheggio di un supermercato sulla Via Emilia per poi andare tutti insieme all'istituto. Esso si trova appena fuori il paese, completamente circondato dai campi. Non eravamo in molti, infatti eravamo solo io ( Matteo ), Cassandra, Sofia e Chiara R., la proff, una sua amica e un genitore infiltrato. Arrivati i vari componenti dell'istituto, hanno salutato calorosamente la loro ex compagna, la nostra proff. Infatti anche lei, essendo biologa, prima di darsi all'insegnamento era una ricercatrice in quell'istituto. Dopo le presentazioni ci hanno fatti accomodare in un'aula per mostrarci delle diapositive che illustravano il lavoro dell'istituto e su come si fa a ricavare il DNA dalle piante. Dopodiché una ricercatrice, che ci aveva spiegato durante lo scorrere delle diapositive, ci ha fatti uscire in cortile per raccogliere dell'erba da cui ricavarne il DNA. Dopo aver impolverito l'erba con l'azoto liquido, che l'ha congelata all'istante, l'abbiamo poi diluita con una sostanza salina e del detersivo per piatti ( il Nelsen ). Successivamente siamo entrati nel vero laboratorio ( tutto questo è stato eseguito nella stessa sala in cui abbiamo guardato le diapositive e abbiamo assisto alla spiegazione ), ora nel laboratorio abbiamo scaldato a sessanta gradi il composto per circa cinque minuti, per poi filtrarlo nuovamente nella sala delle diapositive. Dopo aver unito tutti i nostri "estratti" in un unico, gli è stato aggiunto dell'etanolo ( alcool puro ). Quest'ultimo ha permesso ai filamenti di DNA di "venire a galla", cioè si è raggruppato sulla superficie. Dopo aver seguito la spiegazione scientifica del DNA, ancora sulle diapositive, siamo usciti per dirigerci nei campi dell'istituto, dove vengono coltivate le varie specie di cereali, comuni e mutanti. Anche qui la stessa ricercatrice ci ha spiegato le varie caratteristiche delle varie tipologie di cereali e anche il perché delle loro varie mutazioni e malattie. Io speravo di vedere dei mutanti animali o cose del genere, invece ci hanno mostrato solo delle piantine "mutanti": l'incrocio tra il grano comune e la segale ( grano alto il doppio del normale con spighe anch'esse più lunghe ), orzo non a due file di grani, ma a quattro, orzo secco e nero ecc. In quest'istituto hanno perfino delle piante del primo orzo coltivato diecimila anni fa, che una volta era andato a tagliare l'erba un giardiniere nuovo, che le aveva scambiate per erbacce e le ha tranciate.
Quest'esperienza è piaciuta molto a tutti, ed è stata una giornata passata in modo nuovo e divertente, che secondo me è servita a far crescere la curiosità in noi e a farci vedere che la scienza non è costituita solo da formule o cose difficili, ma anche da esperimenti casalinghi come quello che è stato spiegato a noi. ( erba, detersivo, acqua-sale e alcool )
Matteo Armelloni 3°C