La plastica per la conservazione degli alimenti
Gli alimenti vanno conservati in contenitori adatti a
garantire la qualità igienica, organolettica e nutrizionale dell’alimento
stesso. I requisiti richiesti sono molteplici: inerzia chimica, impermeabilità
a liquidi e gas, protezione dalla luce e dall’aria, basso costo. Da qualche
decennio la plastica ha cominciato a farsi largo nell’ambiente della cucina,
per la realizzazione di utensili e contenitori. In molti casi ha sostituito il
legno, ad esempio nella costruzione di taglieri. L’elevata facilità di
lavorazione ha permesso di ottenere moltissimi tipi di materiali plastici con
diverse proprietà chimico-fisiche. Oltre alla facile lavorabilità, offre un
indubbio vantaggio economico rispetto ad altri materiali. È leggera e
maneggevole, resistente agli urti e agli agenti chimici.
Tutti i materiali che entrano in contatto con gli
alimenti sono disciplinati da provvedimenti sia nazionali sia comunitari,
affinché non contengano sostanze nocive per l’uomo.
Un contenitore di plastica adatto alla conservazione
degli alimenti presenta sulla superficie alcune importanti informazioni.
- Il simbolo standard che ne indica l’uso per la
conservazione degli alimenti. Di solito è rappresentato da un bicchiere e
una forchetta, altre volte è specificato “contenitore per alimenti” o “può
venire a contatto con gli alimenti”.
- Un triangolo con il numero di corrispondenza al
tipo di materiale utilizzato (sistema americano). I numeri possono andare
da 1 a 7. I contenitori sicuri per il cibo sono indicati con i numeri 1,
2, 4 e 5.
- La temperatura ideale per la conservazione. Per
esempio: contenitori per il congelatore (tra -18° e -20°C) oppure per il
frigorifero (da +4° a +5°C). È sempre consigliabile rispettare queste
indicazioni perché ogni contenitore ha caratteristiche diverse e variando
la temperatura la plastica si potrebbe deteriorare.
Un buon contenitore è dotato anche di chiusura
ermetica che evita l’entrata di aria o umidità, che può favorire la
proliferazione di microrganismi patogeni.
Gli alimenti possono subire diversi tipi di
contaminazioni durante la conservazione, per questo è sempre necessario fare
attenzione nell’acquisto. Piombo, cromo e nichel sono solo alcuni metalli
dannosi per la salute umana, che possono essere rilasciati da contenitori per
alimenti non idonei. Quando si acquista un contenitore, quindi, è sempre
opportuno verificare che sia sicuro per la conservazione degli alimenti.
Scopri i segreti della plastica, le sue
caratteristiche, i vantaggi e i pericoli nascosti in questo incredibile
materiale
come è nata la plastica. Ora vi
raccontiamo come si produce e quali sono le sue proprietà. E,
soprattutto, rispondiamo alla domanda delle domande: la plastica
inquina?
COME SI FA LA
PLASTICA?
La plastica si ottiene da composti di
carbonio e idrogeno chiamati “monomeri”. Si ricavano dal PETROLIO e dal METANO. Immaginate i monomeri come un agglomerato di particelle davvero
piccolissime che, attraverso processi chimici complessi, si uniscono tra di
loro e formano lunghe catene chiamate polimeri. Si crea così la resina
sintetica, una pasta molle a cui vengono aggiunti coloranti e altre sostanze
che servono a dare alla plastica le caratteristiche desiderate. Questa pasta
viene poi trasformata in granuli e polveri pronti per la creazione degli
oggetti. Questi granuli vengono inviati alle fabbriche che producono oggetti in
plastica. La plastica ha varie proprietà fisiche, meccaniche e tecnologiche. Vediamole assieme.
PROPRIETÀ FISICHE
- la plastica non è biodegradabile (ossia non si
dissolve nell'acqua)
- a temperatura ambiente è solida
- è leggera
- è un isolante elettrico, termico e acustico
- è impermeabile a liquidi e gas
- dura nel tempo e resiste agli agenti
atmosferici
- le plastiche dette “termoplastiche” resistono
bene agli acidi ma non ai solventi (tipo l'acetone)
- le plastiche dette “termoindurenti” resistono ai
solventi ma non agli acidi
PROPRIETÀ MECCANICHE
- la plastica ha una buona resistenza agli sforzi
(può essere anche elevata nelle plastiche speciali)
- ha una discreta durezza
PROPRIETÀ TECNOLOGICHE
- la plastica è duttile e malleabile
- si può lavorare facilmente a basse temperature
(attorno ai 150 – 200 °C ). Basse temperature, si intende, per gli
standard industriali, eh!
- le plastiche termoplastiche si sciolgono
facilmente
- le plastiche termoindurenti non fondono
facilmente
Ma come possono, i granuli e le
polveri di plastica, venire trasformati in oggetti? Guarda il video e scopri
come vengono realizzati in fabbrica bicchieri e forchette di plastica!
LA PLASTICA
INQUINA?
La plastica non è biodegradabile (non si
scioglie in acqua) ma è riciclabile. Per essere prodotta richiede meno energia
di quanta ne occorre per una bottiglia di vetro o un sacchetto di carta.
Essendo più leggera di altri materiali da imballaggio richiede meno energia
anche per il trasporto. Meno energia si consuma, dunque, meno si inquina.
Il problema della plastica,
dunque, non è che è un materiale che inquina in quanto tale. Siamo noi uomini,
a inquinare e devastare l'ambiente lasciando in giro bottigliette, sacchetti e
oggetti. Infatti, l'elevata resistenza agli agenti atmosferici e al passare del
tempo di questo materiale fanno sì che duri disperso nell'ambiente per decenni.
E, se giunge in mare, rappresenta un grave pericolo per le creature marine che
dovessero ingoiarlo.
Per questa ragione è importantissimo
gettare tutta la plastica usata nei raccoglitori per la raccolta differenziata.
Così facendo otterremo un doppio risultato: rispettare l'ambiente in cui
viviamo e risparmiare energia e materie prime, trasformando le bottigliette
vuote e i sacchetti plastica in nuovi oggetti utili.