mercoledì 1 aprile 2015

MOBILITA' SOSTENIBILE





Il presente lavoro si prefigge di stimolare negli alunni di classe terza alcune considerazioni sul mondo che li circonda in relazione ad un argomento da cui spesso sono incuriositi, come il motore delle automobili o dei mezzi di trasporto a loro più vicini come il motorino. L’attività si inserisce all’interno di un’altra problematica quotidiana che è quella dell’inquinamento e della sostenibilità.

Le strade delle nostre città sono percorse ogni giorno da molti mezzi a motore che rendono l’aria irrespirabile a causa dei gas di scarico. Per fare diminuire il traffico sono nate iniziative che offrono servizi sostenibili di affitto o condivisione dell’auto o di consegna di merci in città : car sharing (auto condivisa), car pooling (auto di gruppo), bike messenger (pony express in bicicletta). Abbiamo fatto una ricerca in Internet su questi servizi e creato una presentazione da proporre ad un pubblico variegato, tra cui anche studenti spagnoli, francesi e inglesi, per uno scambio di buone pratiche.

SOCIETA' E CULTURA

Società e cultura
La cultura del cibo nella società moderna: stili di vita e scelte alimentari.

Uno sguardo al passato per ripensare il futuro

In occasione dell’esposizione universale Expò 2015 il tema dell’alimentazione è diventato un punto di riferimento importante in tante discipline e analizzando i settori dell’educazione alimentare, i principi nutritivi, le diete alimentari, i gruppi alimentari, i comportamenti alimentari, gli alunni hanno scoperto che il cibo non ha solo un potere nutritivo, ma anche simbolico, culturale e sociale. Il cibo influenza la nostra identità come individui, ma anche come membri di un gruppo come la famiglia, gli amici, la cittadinanza e indica  l’appartenenza ad una cultura alimentare che si tramanda di generazione  in generazione. L’approfondimento è stato svolto analizzando i prodotti tipici del nostro territorio con l’analisi e la ricostruzione di una ricetta tipica attraverso un lavoro composto da un video-filmato, presentazioni Power Point, animazione con Scretch, che ha ripercorso lo stile di vita delle nostre nonne e le scelte alimentari legate ai prodotti del luogo: gli anolini, piatto unico, a km 0, facile da preparare, aggregante; unico per la giusta combinazione tra i carboidrati della pasta e le proteine del formaggio Grana Padano e delle uova; a km 0, perché gli ingredienti erano e sono facilmente reperibili nelle nostre campagne e alla portata di tutti; facili da preparare perché le donne avevano una grande abilità manuale per preparare  la pasta: era un momento di ritrovo, di condivisione, di passatempo e insegnamento; aggregante perché il piatto veniva servito agli ospiti nei giorni di festa o il giorno di Natale quando tutta la famiglia era riunita.
La storia della nostra tradizione culinaria  ha permesso di portare alla luce, all’interno delle lezioni di storia dell’arte, le opere di un pittore locale del 1600 che amava raffigurare nei suoi quadri cibi del nostro territorio: l’Arbotoni. Le sue nature morte sono splendide raffigurazioni di semplici cucine buie e  imbandite che ricordano la tipicità culinaria e i colori della nostra terra: ripiani di pietra, tacchini spennati posti orizzontalmente su un piano, polli spennati appesi in alto, verze, aglio, zucche disposte nei primi piani, il pane, i contenitori e le pentole della cucina di un tempo.
La combinazione di tutte queste esperienze didattiche ci ha portato a comporre una banconota che rappresenta una raccolta di tutte le sperimentazioni svolte e che riesce a inviare un messaggio di continuità tra le esperienze del passato, che ci hanno tramandato gli anziani e il futuro, rappresentato dal mondo degli adolescenti che guardano nuovi mondi e nuove esperienze, come l’esposizione universale a Milano; il motto che accompagniamo al bozzetto è: “Uno sguardo al passato per ripensare il futuro”.
Lo sfondo policromo che è esteso su gran parte della banconota, è rappresentato da una natura morta dell’Arbotoni, colorata in trasparenza dalle ramificazioni dell’ edificio Italia all’Expo e individua degli elementi figurativi come il formaggio grana, le uova, il pane, ingredienti degli anolini; in alto a destra un albero stilizzato disegnato dai ragazzi, rappresenta le radici ben salde del passato e la chioma variopinta e slanciata verso il futuro, cioè lo stile di vita passato che si ripete e si tramanda verso il futuro. l colore marrone rappresenta il passato, quel passato in cui l'uomo viveva in armonia con la natura ed essa gli restituiva cibi sani. Il bianco è il colore che rappresenta simbolicamente la purezza e in questo caso il bianco è rappresentato dall'intreccio delle strutture tecnologiche e futuristiche del Padiglione Italia dell'Expo 2015, luogo a cui oggi tutti guardano con speranza per ritrovare un futuro sostenibile. La natura morta dell’ artista che ci documenta uno stile di vita antico si fa trasparente e si lascia attraversare dagli intrecci bianchi  del futuro a significare che il futuro non può prescindere dal passato. Il simbolo colorato con gli anolini rappresenta il ponte tra la tradizione e lo stile di vita del passato e la società moderna. In conclusione la composizione grafica vuole rappresentare l’immagine di una generazione legata alle abitudini e alle tradizioni, aperta al cambiamento dello stile di vita, legata al contenuto sano ed equilibrato dei cibi. Una frase celebre di Papa Giovanni XXIII afferma: “Cos'è la tradizione? E' il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che noi dobbiamo fare oggi costituirà la tradizione di domani.


La plastica per la conservazione degli alimenti

Gli alimenti vanno conservati in contenitori adatti a garantire la qualità igienica, organolettica e nutrizionale dell’alimento stesso. I requisiti richiesti sono molteplici: inerzia chimica, impermeabilità a liquidi e gas, protezione dalla luce e dall’aria, basso costo. Da qualche decennio la plastica ha cominciato a farsi largo nell’ambiente della cucina, per la realizzazione di utensili e contenitori. In molti casi ha sostituito il legno, ad esempio nella costruzione di taglieri. L’elevata facilità di lavorazione ha permesso di ottenere moltissimi tipi di materiali plastici con diverse proprietà chimico-fisiche. Oltre alla facile lavorabilità, offre un indubbio vantaggio economico rispetto ad altri materiali. È leggera e maneggevole, resistente agli urti e agli agenti chimici.
Tutti i materiali che entrano in contatto con gli alimenti sono disciplinati da provvedimenti sia nazionali sia comunitari, affinché non contengano sostanze nocive per l’uomo.
Un contenitore di plastica adatto alla conservazione degli alimenti presenta sulla superficie alcune importanti informazioni.
  • Il simbolo standard che ne indica l’uso per la conservazione degli alimenti. Di solito è rappresentato da un bicchiere e una forchetta, altre volte è specificato “contenitore per alimenti” o “può venire a contatto con gli alimenti”.
  • Un triangolo con il numero di corrispondenza al tipo di materiale utilizzato (sistema americano). I numeri possono andare da 1 a 7. I contenitori sicuri per il cibo sono indicati con i numeri 1, 2, 4 e 5.
  • La temperatura ideale per la conservazione. Per esempio: contenitori per il congelatore (tra -18° e -20°C) oppure per il frigorifero (da +4° a +5°C). È sempre consigliabile rispettare queste indicazioni perché ogni contenitore ha caratteristiche diverse e variando la temperatura la plastica si potrebbe deteriorare.
Un buon contenitore è dotato anche di chiusura ermetica che evita l’entrata di aria o umidità, che può favorire la proliferazione di microrganismi patogeni.
Gli alimenti possono subire diversi tipi di contaminazioni durante la conservazione, per questo è sempre necessario fare attenzione nell’acquisto. Piombo, cromo e nichel sono solo alcuni metalli dannosi per la salute umana, che possono essere rilasciati da contenitori per alimenti non idonei. Quando si acquista un contenitore, quindi, è sempre opportuno verificare che sia sicuro per la conservazione degli alimenti.

Scopri i segreti della plastica, le sue caratteristiche, i vantaggi e i pericoli nascosti in questo incredibile materiale

 come è nata la plastica. Ora vi raccontiamo come si produce  e quali sono le sue proprietà. E, soprattutto, rispondiamo alla domanda delle domande: la plastica inquina?
COME SI FA LA PLASTICA?
La plastica si ottiene da composti di carbonio e idrogeno chiamati “monomeri”. Si ricavano dal PETROLIO e dal METANO. Immaginate i monomeri come un agglomerato di particelle davvero piccolissime che, attraverso processi chimici complessi, si uniscono tra di loro e formano lunghe catene chiamate polimeri. Si crea così la resina sintetica, una pasta molle a cui vengono aggiunti coloranti e altre sostanze che servono a dare alla plastica le caratteristiche desiderate. Questa pasta viene poi trasformata in granuli e polveri pronti per la creazione degli oggetti. Questi granuli vengono inviati alle fabbriche che producono oggetti in plastica. La plastica ha varie proprietà fisiche, meccaniche e tecnologiche. Vediamole assieme.



PROPRIETÀ FISICHE
  • la plastica non è biodegradabile (ossia non si dissolve nell'acqua)
  • a temperatura ambiente è solida 
  • è leggera
  • è un isolante elettrico, termico e acustico 
  • è impermeabile a liquidi e gas 
  • dura nel tempo e resiste agli agenti atmosferici 
  • le plastiche dette “termoplastiche” resistono bene agli acidi ma non ai solventi (tipo l'acetone) 
  • le plastiche dette “termoindurenti” resistono ai solventi ma non agli acidi
PROPRIETÀ MECCANICHE

  • la plastica ha una buona resistenza agli sforzi (può essere anche elevata nelle plastiche speciali)
  • ha una discreta durezza

PROPRIETÀ TECNOLOGICHE
  • la plastica è duttile e malleabile
  • si può lavorare facilmente a basse temperature (attorno ai 150 – 200 °C ). Basse temperature, si intende, per gli standard industriali, eh!
  • le plastiche termoplastiche si sciolgono facilmente
  • le plastiche termoindurenti non fondono facilmente 


Ma come possono, i granuli e le polveri di plastica, venire trasformati in oggetti? Guarda il video e scopri come vengono realizzati in fabbrica bicchieri e forchette di plastica!
LA PLASTICA INQUINA?
La plastica non è biodegradabile (non si scioglie in acqua) ma è riciclabile. Per essere prodotta richiede meno energia di quanta ne occorre per una bottiglia di vetro o un sacchetto di carta. Essendo più leggera di altri materiali da imballaggio richiede meno energia anche per il trasporto. Meno energia si consuma, dunque, meno si inquina. 

Il problema della plastica, dunque, non è che è un materiale che inquina in quanto tale. Siamo noi uomini, a inquinare e devastare l'ambiente lasciando in giro bottigliette, sacchetti e oggetti. Infatti, l'elevata resistenza agli agenti atmosferici e al passare del tempo di questo materiale fanno sì che duri disperso nell'ambiente per decenni. E, se giunge in mare, rappresenta un grave pericolo per le creature marine che dovessero ingoiarlo.


Per questa ragione è importantissimo gettare tutta la plastica usata nei raccoglitori per la raccolta differenziata. Così facendo otterremo un doppio risultato: rispettare l'ambiente in cui viviamo e risparmiare energia e materie prime, trasformando le bottigliette vuote e i sacchetti plastica in nuovi oggetti utili.

sabato 7 marzo 2015

SMART CITY



Si sente sempre più spesso parlare di Smart City, ma cos’è una “città intelligente”?


E’ una città in cui c’è un elevato livello di qualità della vita, dove gli spazi urbani ci aiutano a realizzare i nostri progetti e a muoverci in maniera più agevole, risparmiando tempo. Il tutto facendo del bene all’Ambiente.
L’intelligenza a cui fa riferimento la Smart City è un’intelligenza distribuita, condivisa, orizzontale, sociale. Che favorisce la partecipazione dei cittadini e l’organizzazione della città in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e dei risultati. Ottimizzazione che riguarda le risorse energetiche, la dotazione economica degli enti, ma anche il tempo delle persone.
Grazie al web e alle tecnologie l’accesso ai servizi è più semplice, ed è anche possibile organizzare gli spazi urbani per favorire la mobilità, risparmiando tempo e rendendo le nostre città veramente smart.
L’internet delle cose permette agli oggetti di diventare intelligenti e riconoscibile, comunicando dati e consentendo l’accesso a informazioni aggregate.
Grazie a questa evoluzione dell’utilizzo della Rete, tutti gli oggetti che si trovano in città (arredi urbani, edifici pubblici, monumenti ecc) possono acquisire un ruolo attivo e diventare collettori e distributori di informazioni sulla mobilità, il consumo energetico, i servizi e l’assistenza al cittadino, l’offerta culturale e turistica e molto altro ancora.
Urbano Creativo è una startup altamente tecnologica e innovativa, che è in grado di generare strategie vincenti e servizi innovativi per la smart city.
Per rendere le città più smart lavoriamo su:
  • tecnologie e servizi per la mobilita
  • sviluppo sostenibile (perché una città smart è anche una città green)
  • coinvolgimento dei cittadini
  • facilitazione dell’accesso ai servizi
  • comunicazione efficace
  • ottimizzazione delle risorse

ABBIAMO CONFRONTATO 3 SMART CITY:
- TORINO http://www.torinosmartcity.it/
- AMSTERDAM
- SEATTLE 

BEH! ANCHE NOI ITALIANI SIAMO BRAVI!!!!


RICETTE DEL PASSATO E DEL PRESENTE



ABBIAMO SCELTO DI CONFRONTARE LA RICETTA DEI BISCOTTI DELL'ARTUSI

BISCOTTI DELLA SALUTEState allegri, dunque, ché con questi biscotti non morirete mai o camperete gli anni di Mathusalem. Infatti io, che ne mangio spesso, se qualche indiscreto, vedendomi arzillo più che non comporterebbe la mia grave età mi dimanda quanti anni ho, rispondo che ho gli anni di Mathusalem, figliolo di Enoch.

Farina, grammi 350.
Zucchero rosso, grammi 100.
Burro, grammi 50.
Cremor di tartaro, grammi 10.
Bicarbonato di soda, grammi 5.
Uova, n. 2.
Odore di zucchero vanigliato.
Latte, quanto basta.

Mescolate lo zucchero alla farina, fate a questa una buca per porvi il resto e intridetela con l'aggiunta di un poco di latte per ottenere una pasta alquanto morbida, a cui darete la forma cilindrica un po' stiacciata e lunga mezzo metro. Per cuocerla al forno o al forno da campagna ungete una teglia col burro, e questo bastone perché possa entrarvi, dividetelo in due pezzi, tenendoli discosti poiché gonfiano molto. il giorno appresso, tagliateli in forma di biscotti, di cui ne otterrete una trentina, e tostateli.

CON LA RICETTA DEI BISCOTTI DI UN NOTO CHEF SALUTISTA MARCO BIANCHI

BISCOTTI VEGAN AL CAFFè

Ingredienti » 100 g di farina di farro» 30 g di zucchero grezzo di canna» 20 g di farina di mandorle» 1 cucchiaino di caffè macinato» 1 cucchiaino di cacao» 3 cucchiai di olio di girasole» acqua tiepida q.b.

NOTIAMO COME SIA CAMBIATA LA CONSAPEVOLEZZA SUGLI INGREDIENTI E LE LORO PROPRIETA' NUTRIZIONALI:
- LO ZUCCHERO BIANCO è STATO SOSTITUITO DA QUELLO DI CANNA
- LA FARINA BIANCA DA QUELLA DI FARRO
- IL BURRO E LE UOVA DALL'OLIO DI GIRASOLE

QUALI SARANNO PIù BUONI?????

BIODIVERSITY

ECCO IL LINK AL NOSTRO PICCOLO PROGETTO SULLA BIODIVERSITA' NELLA PROVINCIA DI PIACENZA! RICONOSCETE GLI ANIMALI E LE PIANTE CHE ABBIAMO SCELTO???

venerdì 16 gennaio 2015

MISSIONE n°67: L'ACQUA IN TESTA



Ecco la nostra foto-collage sull'acqua!!! Significa che per noi l'acqua è VITA, PURA, PUBBLICA!

MISSIONE n°63: NO AL CIBO SPAZZATURA!



Questa settimana dopo le vacanze di Natale mi sono impegnata a monitorare i consumi e gli sprechi nella mia famiglia formata da tre persone: io, la mia mamma e il mio papà! Devo dire che ho un cagnolino che mangia alcuni avanzi con molto gusto!!! Ecco la tabella che la prof mi ha aiutato a compilare!
Vi racconto che ci sono alcune cose che proprio non mi piacciono ma che la mamma si ostina a cucinare: gli spinaci e i broccoli!!!
Per il resto sono stata abituata ad assaggiare tutto e la mamma è una brava cuoca e il papà è una buona forchetta!


             Alessia IIC

MISSIONE 62: NO SPRECHI!!!

Questa settimana dopo le vacanze di Natale abbiamo collaborato con l’asilo di San Protaso perché noi non abbiamo la mensa ma volevamo monitorare gli sprechi alimentari nella nostra scuola.
Ecco la tabella che la maestra dell’asilo ci ha aiutato a compilare!
Ci ha raccontato che gli sprechi di frutta ci sono di più quando c’è il kiwi che non piace molto ai bimbi, la verdura viene sempre molto avanzata, invece il formaggio o la carne sono molto graditi!

Per limitare gli sprechi vogliamo proporre al comune un menù più baby… w la pasta al pomodoro, l’insalata, le patate e le carote… abbasso gli spinaci, i fagioli etc…