Società e cultura
La cultura del cibo nella società
moderna: stili di vita e scelte alimentari.
Uno sguardo al passato per ripensare
il futuro
In
occasione dell’esposizione universale Expò 2015 il tema dell’alimentazione è
diventato un punto di riferimento importante in tante discipline e analizzando
i settori dell’educazione alimentare, i principi nutritivi, le diete
alimentari, i gruppi alimentari, i comportamenti alimentari, gli alunni hanno
scoperto che il cibo non ha solo un potere nutritivo, ma anche simbolico,
culturale e sociale. Il cibo influenza la nostra identità come individui, ma
anche come membri di un gruppo come la famiglia, gli amici, la cittadinanza e
indica l’appartenenza ad una cultura
alimentare che si tramanda di generazione
in generazione. L’approfondimento è stato svolto analizzando i prodotti
tipici del nostro territorio con l’analisi e la ricostruzione di una ricetta
tipica attraverso un lavoro composto da un video-filmato, presentazioni Power
Point, animazione con Scretch, che ha ripercorso lo stile di vita delle nostre
nonne e le scelte alimentari legate ai prodotti del luogo: gli anolini, piatto
unico, a km 0, facile da preparare, aggregante; unico per la giusta
combinazione tra i carboidrati della pasta e le proteine del formaggio Grana
Padano e delle uova; a km 0, perché gli ingredienti erano e sono facilmente
reperibili nelle nostre campagne e alla portata di tutti; facili da preparare
perché le donne avevano una grande abilità manuale per preparare la pasta: era un momento di ritrovo, di condivisione,
di passatempo e insegnamento; aggregante perché il piatto veniva servito agli
ospiti nei giorni di festa o il giorno di Natale quando tutta la famiglia era
riunita.
La
storia della nostra tradizione culinaria
ha permesso di portare alla luce, all’interno delle lezioni di storia
dell’arte, le opere di un pittore locale del 1600 che amava raffigurare nei
suoi quadri cibi del nostro territorio: l’Arbotoni. Le sue nature morte sono
splendide raffigurazioni di semplici cucine buie e imbandite che ricordano la tipicità culinaria
e i colori della nostra terra: ripiani di pietra, tacchini spennati posti
orizzontalmente su un piano, polli spennati appesi in alto, verze, aglio,
zucche disposte nei primi piani, il pane, i contenitori e le pentole della
cucina di un tempo.
La
combinazione di tutte queste esperienze didattiche ci ha portato a comporre una
banconota che rappresenta una raccolta di tutte le sperimentazioni svolte e che
riesce a inviare un messaggio di continuità tra le esperienze del passato, che
ci hanno tramandato gli anziani e il futuro, rappresentato dal mondo degli
adolescenti che guardano nuovi mondi e nuove esperienze, come l’esposizione
universale a Milano; il motto che accompagniamo al bozzetto è: “Uno sguardo al
passato per ripensare il futuro”.
Lo sfondo policromo che è esteso su gran
parte della banconota, è rappresentato da una natura morta dell’Arbotoni,
colorata in trasparenza dalle ramificazioni dell’ edificio Italia all’Expo e
individua degli elementi figurativi come il formaggio grana, le uova, il pane,
ingredienti degli anolini; in alto a destra un albero stilizzato disegnato dai
ragazzi, rappresenta le radici ben salde del passato e la chioma variopinta e
slanciata verso il futuro, cioè lo stile di vita passato che si ripete e si
tramanda verso il futuro. l
colore marrone rappresenta il passato, quel passato in cui l'uomo viveva in
armonia con la natura ed essa gli restituiva cibi sani. Il bianco è il colore
che rappresenta simbolicamente la purezza e in questo caso il bianco è
rappresentato dall'intreccio delle strutture tecnologiche e futuristiche del
Padiglione Italia dell'Expo 2015, luogo a cui oggi tutti guardano con speranza
per ritrovare un futuro sostenibile. La natura morta dell’ artista che ci
documenta uno stile di vita antico si fa trasparente e si lascia attraversare
dagli intrecci bianchi del futuro a
significare che il futuro non può prescindere dal passato. Il simbolo colorato
con gli anolini rappresenta il ponte tra la tradizione e lo stile di vita del
passato e la società moderna. In conclusione la composizione grafica vuole
rappresentare l’immagine di una generazione legata alle abitudini e alle
tradizioni, aperta al cambiamento dello stile di vita, legata al contenuto sano
ed equilibrato dei cibi. Una frase celebre di Papa Giovanni XXIII afferma: “Cos'è
la tradizione? E' il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che
noi dobbiamo fare oggi costituirà la tradizione di domani.”

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